Padiglione Barcellona Bologna

Una storia di disegni

fino al 24 ottobre 2015
in occasione della Bologna Design Week
mostra
Il Padiglione Barcellona a Bologna
Una storia di disegni da Mies van der Rohe a Ruegenberg
a cura di
Alice Zannoni
allestimento
Fausto Savoretti

«ABC presenta gli inediti disegni del Padiglione Barcellona, realizzato da Mies van der Rohe per rappresentare la Germania all’Esposizione Universale del 1929. La storia inizia con la perdita dei disegni originali di Mies van der Rohe, a causa dei bombardamenti che nel 1945 hanno raso al suolo Berlino. “C’erano una volta” dunque, e i disegni non ci sarebbero più, se l’assistente di Mies van der Rohe alla fine della Seconda Guerra Mondiale non avesse pazientemente ridisegnato a memoria le tavole architettoniche. Sergius Ruegenberg, l’assistente, è la figura chiave di questa storia, non solo perché grazie alle sua iniziativa oggi è possibile avere i prospetti architettonici prossimi agli originali, ma anche perché fu l’unica persona designata da Mies van der Rohe, come testimonia una missiva esposta in mostra, autorizzata ad essere Direttore dei lavori, qualora ci fosse stata una ricostruzione del Padiglione. Dopo l’inaugurazione, il 6 ottobre 1977, della ricostruzione del Padiglione L’Esprit Nouveau di Le Corbusier nel quartiere fieristico di Bologna, si consolida l’intenzione di ricostruire anche il Padiglione Barcellona di Mies. Grazie alla volontà di Giorgio Trebbi iniziano le ricerche e i viaggi verso la Germania di Mario Ciammitti, a cui fu affidata nel 1977 la ricerca dei materiali e dei documenti relativi al Padiglione originario; iniziano gli scambi con Hans Maria Wingler, all’epoca Direttore dell’archivio Bauhaus a Berlino; iniziano gli scambi epistolari con Ruegenberg e una grande stima reciproca tra i due che porta lo stesso Ruegenberg nel 1983 a donare all’Ingegner Ciammitti i propri disegni. Oggi, nonostante il Padiglione non abbia visto la luce nella terra felsinea, a seguito della volontà dei Reali di Spagna di realizzarne una copia, tra il 1983 e il 1986, nella città di Barcellona, facendo riferimento al materiale fotografico d’archivio, il lavoro filologico di Mario Ciammitti e la sua devozione archivistica – che lo rendono depositario di una preziosa collezione – permettono di mostrare un pezzo di storia che inizia nel 1929, attraversa il Novecento, passando per la Seconda Guerra Mondiale, e giunge a Bologna nei primi anni Ottanta».

ABC
via Alessandrini 11
Bologna

ingresso libero

Il-pilastrino-cruciforme-realizzato-a-Barcellona-nel-1929
Il pilastrino cruciforme realizzato a Barcellona nel 1929

feature image
Mies van der Rohe pianta del padiglione tedesco Barcellona 1929