951 novembre 2023 november

È un tema che ritorna con insistenza nella pratica dell’architettura contemporanea e nelle discussioni che l’accompagnano: come intervenire in edifici storici, riusarli e assegnare loro nuove funzioni? «Casabella» 951 affronta questo argomento mettendo a confronto esperienze che si collocano ai suoi limiti: da un lato quello che Paolo Zermani ed Eugenio Tessoni hanno costruito sistemando il percorso per i visitatori di uno dei massimi monumenti dell’architettura moderna, il complesso di San Lorenzo a Firenze e, dall’altro, l’intervento di riuso di un tipico edificio direzionale degli anni Sessanta realizzato da Adam Caruso e Peter St John a Bruxelles, una provocatoria dichiarazione di principio: “nulla di quanto già costruito va sostituito”. Tra queste due opere «Casabella» presenta un lavoro di sottile rammendo tra le pieghe di un edificio le cui origini risalgono al XIV secolo, il Clare College a Cambridge, progettato da Witherford Watson Mann, uno dei più raffinati studi di architettura inglesi. La seconda parte di «Casabella» 951 ospita opere di nuova concezione, con l’eccezione del restauro realizzato da Alberto Ferlenga di un casale di montagna in Italia. Gli architetti dei quali «Casabella» 951 si occupa sono per lo più giovani e in alcuni casi quelle presentate sono le loro opere prime. Queste sono state selezionate tenendo conto dei differenti contesti geografici per i quali sono state progettate, per cogliere così le diverse tendenze che indirizzano l’evoluzione della professione nel mondo, dalle isole Galápagos (Diana Salvador) a Londra (Mary Duggan), dall’Italia (Camilla De Camilli) alla Colombia (LCLA Office). Le ultime pagine di «Casabella» 951 sono dedicate a interventi realizzati da Milinda Pathiraja e Ganga Ratnayake nello Sri Lanka per scopi e per un ambiente del tutto diversi da quelli per i quali hanno approntato i loro progetti gli architetti sin qui ricordati, ma con cui confrontarsi è una necessità.


There is a theme that insistently returns in the practice of contemporary architecture and the discussions that take place around it: how should we intervene in historical buildings, reusing them and assigning them new functions? «Casabella» 951 approaches this subject by comparing experiences located at its limits: on one side, the project Paolo Zermani and Eugenio Tessoni have built, organizing the pathway of visitors to one of the greatest monuments of modern architecture, the complex of San Lorenzo in Florence; on the other, the reuse of a typical office building from the 1960s completed by Adam Caruso and Peter St John in Brussels, a provocative statement of principle: “nothing of what has been built should be replaced.” Between these two works, «Casabella» presents a subtle operation of mending within the folds of a building whose origins date back to the 14th century, Clare College in Cambridge, designed by Witherford Watson Mann, one of the most refined English architecture firms. The second part of «Casabella» 951 presents newly conceived works, with the exception of the restoration conducted by Alberto Ferlenga of a mountain dwelling in Italy. The architects examined in «Casabella» 951 are young, for the most part, and in some cases we are looking at their first works. The selection takes the different geographical contexts for which they have been designed into account, to grasp the various trends having an impact on the evolution of the profession in the world, from the Galapagos Islands (Diana Salvador) to London (Mary Duggan), from Italy (Camilla De Camilli) to Colombia (LCLA Office). The final pages of «Casabella» 951 focus on projects carried out by Milinda Pathiraja and Ganga Rathnayake in Sri Lanka, for purposes and for an environment that are totally different from those of the other works documented, but with which it is necessary to come to terms.

Sommario / Summary

2-49
Tra le pieghe del trascorso / In the folds of the past

Firenze, San Lorenzo. Una panca ai piedi di un mondo / A bench at the foot of a world
Francesco Dal Co

Paolo Zermani, Eugenio Tessoni (Studio di architettura Zermani Associati)
Uscita dalle Cappelle Medicee, Firenze

Witherford Watson Mann Architects
Clare College, Cambridge

La nuova River Room e spazi accessori / New River Room and ancillary spaces
William Mann

Caruso St John Architects, Bovenbouw Architectuur, DDS+
Royale Belge, Bruxelles

Un caso di dubbia paternità / A case of doubtful authorship
Federico Tranfa

50-101
Caleidoscopio / Kaleidoscope

Diana Salvador
SULA, Santa Cruz Island,
Galápagos, Ecuador

Una costruzione per il più fragile dei luoghi / A construction for the most fragile of all places
Marco Mulazzani

Mary Duggan Architects
Studio for a Composer, London

Uno spazio ineffabile / An ineffable space
Francesca Serrazanetti

Camilla De Camilli
Casa nel parco a Bologna

Un portico alberato / A tree-lined portico
Michel Carlana

Meno di 31 / Less than 31
Casabella

LCLA office – Luis Callejas and Charlotte Hansson
Casa Ocarina in Colombia

La forma della funzione / The form of function
Federico Tranfa

Alberto Ferlenga, Giacomo Panìco, Filippo Orsini
Casa nel fienile a Pertica Bassa, Brescia

Una casa dentro una casa. Breve storia di un fienile / A house inside a house. A short history of a barn
Alberto Ferlenga

Milinda Pathiraja and Ganga Ratnayake – Robust Architecture Workshop
Two works in Sri Lanka

Piccole opportunità, grandi sfide / Small opportunities, big challenges
Paolo Tombesi

Reading rooms, Boralukanda
Primary School, Dewahuwa, Sri Lanka

Sanitary facilities, Dharmaraja
College, Kandy, Sri Lanka

102-103
Biblioteca / Books